Albana Muco: traduzione da Ridënimi di Fatos Lubonja (Tirana, Përpjekja, 1996)

Riassunto

Fatos Lubonja, vittima della dittatura comunista albanese, racconta la sua vita e le condizioni esistenziali nel campo di lavoro forzato di Spaç e in carcere, durante il periodo in cui viene ricondannato, ingiustamente, ad altri 20 anni di reclusione. Storia toccante e drammatica in cui la libertà, interiore ed intellettuale, smaschera le false accuse di regime e rivela la verità. L’autore riflette e descrive intensamente la varietà delle relazioni umane quando si oltrepassa il confine del terrore.

 

Traduzione

Copertina.FL_Rid+½nimiTornai in cella con l’impressione che il confronto con loro era stato una formalità, mentre il mio diniego del tutto insignificante. Dopo mi misi a considerare il fatto che i tre disonesti, che erano venuti e avevano calunniato così spudoratamente, erano ragazzi giovani, forti fisicamente, sostenuti dalla famiglia e con una certa educazione e livello culturale. Non riuscivo a comprendere fino in fondo quale mancanza caratteriale gli permettesse di calunniare in quella maniera. La mancanza del senso della vergogna, ma cos’era questa? Forse la mancanza della memoria morale, uno stato molto vicino a quello dell’animale che segue solo il bene immediato e, a quanto pare, l’uomo in età giovane era più vicino a questo stato. Ciononostante, mi si raffiguravano molti dei loro coetanei, parecchio fieri e idealisti, che svolgevano i lavori più duri in miniera senza temere né la galleria e né la polizia, anzi erano persino inclini a sfidarle. Poi mi ricordavo di alcuni vecchi del campo che erano ignobili tanto quanto questi, se non di più. Pertanto, mi sembrava che la differenza stesse nei rapporti che le persone avevano con l’autorità, indipendentemente dall’età. Perciò, coloro che si incattivivano e si sottomettevano all’ombra dell’autorità, ora prestavano servizio in questo modo. Tuttavia, anche questa ragione non stava in piedi. C’erano altri incarcerati nel campo, miti e sottomessi, ma che non si occupavano di lavori sporchi di questa sorta. Quelli della specie di Grigor erano allo stesso tempo sia aggressivi e spudorati, fino ad arrivare a commettere un crimine, che servili e sottomessi, fino ad arrivare a commettere un crimine. Comunque sia, una cosa la notavo. Più si andava avanti con l’età e più questa specie di persone diminuiva l’aggressività, diventando sempre più prudente e più segreta nel compiere azioni ignobili.

Testo Originale